TECNOLOGIA
Silvia Artana

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Gli appassionati di fotografia lo sanno, ma per chi è un neofita o quasi della materia precisare che le macchine fotografiche mirrorless sono prive dell'ingombrante sistema a specchio tipico delle reflex è necessario, tanto più che la Canon Eos M è rivolta soprattutto a loro. Questa Compact System Camera (CSC) o Mirrorless Interchangeable Lens Camera (MILC) è stata infatti pensata dall'azienda giapponese proprio per chi vuole realizzare scatti di qualità, ma non ha il tempo (nè la voglia) di imparare a usare una reflex. Il risultato? Un apparecchio che tradisce un'aspirazione 'professionale' - come dimostra anche la scelta di affiancare a un obiettivo versatile e 'popolare' quale il 18-55 mm f3.5-5,6 IS STM stabilizzato (eq 28-88 mm) un pancake 22 f2.0 STM (eq 35 mm) - ma che senza dubbio nasce per permettere anche a chi non ha conoscenze specifiche di realizzare fotografie di qualità, grazie soprattutto a uno schermo HD touch capacitivo da 1.04 milioni di pixel semplice e intuitivo, che consente di iniziare a utilizzare la macchina senza passare ore a leggere le istruzioni. Da un punto di vista delle performance, invece, l'ultima nata di casa Canon presenta un sensore APS-C da 18 megapixel e un processore Digic 5 a 14 bit, due componenti propri della reflex, mentre diversamente dalla sua 'sorella' più evoluta non ha mirino ottico e flash integrato. La Canon Eos M monta però un nuovo attacco a baionetta EF-M compatibile con tutte le ottiche Canon Eos EF e EF-S e dispone altresì del medesimo sistema EOS Movie delle reflex della casa giapponese. Realizzata in magnesio, questa CSC è particolarmente leggera e maneggevole, anche se forse i professionisti la troveranno un po' troppo compatta - soprattutto quando si hanno mani grandi e/o dita lunghe - e presenta un design essenziale, che non indulge alle ultime tendenze in fatto di moda. La Canon Eos M è disponibile in nero, argento, bianco e rosso lucido ed è in vendita al prezzo di 915 euro completa di obiettivo 18-55 mm f/3.5-5.6 IS STM e flash Speedlite 90EX.

Tecnologia

Come specifica TomTom sul suo sito, "il 15% della rete stradale cambia ogni anno" e pertanto è necessario aggiornare con una certa costanza le mappe installate sul proprio navigatore, per evitare spiacevoli sorprese come vie 'scomparse' o 'inesistenti'. A tale proposito, la società olandese mette a disposizione un servizio di aggiornamento mappe per i vari modelli di navigatori prodotti dal gruppo di facile utilizzo. La prima cosa da fare, innanzitutto, è collegare il dispositivo a un pc online con l'apposito cavo USB fornito in dotazione: se il modello è provvisto di software per l'aggiornamento automatico, sarà sufficiente installare il programma per caricare i nuovi dati, mentre se il navigatore non presenta detta funzione è necessario selezionare l'indirizzo tomtom.com/it_it/maps/map-update-service/#tab:tab1 e quindi cliccare sul bottone rosso 'Udate my map'.  A questo punto, le opzioni possibili prevedono di inserire i primi due caratteri del numero di serie del dispositivo nell'apposita casella oppure di selezionare il proprio modello dal menu a tendina: fatto ciò, per aggiornare il TomTom sarà sufficiente seguire le istruzioni fornite dal sito a seconda dei diversi navigatori. Analogo a quello di TomTom Mappe è anche il servizio di aggiornamento Garmin. In questo caso, per i navigatori satellitari della società svizzera è sufficiente digitare l'indirizzo garmin.com/it/maps/numaps/ per accedere a tre diverse opzioni di upload: Guarantee, OneTime e LifeTime. La prima è gratuita ed è indicata per chi non usa molto l'auto, mentre la seconda e la terza costano rispettivamente 59 e 89 euro e consentono di effettuare un aggiornamento 'one shot' o vitalizio. Scelta la soluzione più adatta alle proprie esigenze, per utilizzare il servizio Garmin Mappe basta connettere il dispositivo a un pc online con l'apposito cavo USB e seguire la procedura guidata. In caso di dubbi, comunque, nelle pagine delle diverse offerte Gamin mette a disposizione video e schede tutorial per avere un supporto passo dopo passo.  

Navigatori gps

Dal mondo Garmin arriva una nuova linea di navigatori, la nuvi 1400, di cui il modello 1440 è il fiore all'occhiello per caratteristiche tecniche e design. Sottilissimo - appena 15 mm di spessore e un ingombro inferiore del 25% a quello della versione precedente - il Garmin nuvi 1440 misura 137x86 mm e ha uno schermo retroilluminato con luce bianca con display touchscreen da 5 pollici per una risoluzione di 480x272 pixel. Caratterizzato da un cornice con rifiniture lucide che lo rendono particolarmente elegante, questo nuovo navigatore satellitare presenta un'interfaccia grafica ordinata e intuitiva, che può passare dalla visualizzazione 2D a quella 3D - e viceversa - semplicemente con un tocco delle dita. Un plus al quale si aggiungono le funzioni classiche 'modalità di calcolo preferita' (con un'accuratezza che rasenta il 100%), 'ricalcolo del percorso', 'tragitti da evitare' e la pratica 'indicazione vocale'. Oltre a ciò, il navigatore Garmin 1440 offre agli utenti la possibilità di conoscere in anticipo la corsia da imboccare in caso di svolta, avvisa in caso di superamento dei limiti di velocità e aiuta a orizzontarsi con il servizio 'dove mi trovo'. Last but not least, l'ultimo device Garmin presenta due funzionalità assolutamente innovative: cityXplorer ed ecoRoute. La prima, pensata per muoversi in città, mette al sicuro dal rischio di perdersi e, allo stesso tempo, offre l'opportunità di spostarsi sfruttando mezzi alternativi all'automobile, grazie a una vasta selezione di dettagliati percorsi pedonali ai quali, eventualmente, abbinare anche il trasporto pubblico locale. La seconda, invece, è dedicata a tutti coloro che amano viaggiare nel rispetto dell'ambiente, indicando i percorsi che permettono di ridurre i consumi e la stima dei costi e delle emissioni di CO2. Per quanto riguarda il prezzo, infine, Garmin nuvi 1440 Europa, completo di adattatore di corrente Mediacom M-H220C12, è in vendita sul sito web di Unieuro a 109.48 euro, anziché 128.89. Cifra alla quale vanno aggiunti 9.99 euro di spese di spedizione (con consegna a domicilio) e, eventualmente, 3.90 euro se si paga in contrassegno.

Navigatori gps

In principio è stato Street View, la funzione di Google che permette di camminare virtualmente per le strade di tutto il mondo con l'impressione di essere realmente sul posto grazie alla visione a 360°, ma la tecnologia corre e il motore di ricerca più visitato in assoluto ha portato al livello successivo la possibilità di scoprire il pianeta comodamente seduti sulla poltrona di casa creando World Wonders. Realizzato in collaborazione con l'UNESCO, il World Monument Fund, Getty Images e CyArk, Google World Wonders Project ha come obiettivo di "far rivivere le meraviglie del mondo antico e di quello moderno" rendendole fruibili a tutti attraverso le immagini di 132 siti Patrimonio dell’Umanità di 18 paesi diversi raccolte per mezzo di Street View, oltre che di modelli 3D, video di YouTube e fotografie scattate con avanzate tecnologie per cogliere anche gli scorci e i dettagli meno facilmente raggiungibili. Per visitare città italiane come Firenze,  Pisa, San Gimignano, Siena e Urbino, la Reggia di Versailles, i megaliti di Stonehenge, lo Yosemite National Park, gli antichi templi di Kyoto si può scegliere di intraprendere un itinerario fotografico sfogliando il caricatore nell'home page del sito, 'spuntare' le destinazioni presenti sul mondo sottostante oppure procedere per località o per temi, organizzando viaggi incentrati sull'architettura piuttosto che sulle bellezze naturalistiche di uno Stato. Un'opportunità unica per tutti i viaggiatori appassionati, ma anche per studiosi, studenti e insegnanti. A questi ultimi, infatti, World Wonders mette a disposizione materiale didattico gratuito corredato di piani di lezione, fogli di lavoro e presentazioni. E per chi non torna mai da una vacanza senza centinaia di fotografie, il progetto di Google offre la possibilità di contribuire alla sua crescita, inviando gli scatti più belli o inconsueti tramite Panoramio o tag classificati da Google Maps.

News

Il gran numero di ordini e prenotazioni ricevuti dall'azienda di Cupertino per il mercato italiano aveva fatto nascere la voce che la data di lancio prevista sarebbe slittata di una o due settimane, ma proprio in queste ore da Apple è arrivata la smentita: l'iPad 3 uscirà in Italia il 23 marzo, come precedentemente annunciato. Intanto oggi, venerdì 16, tocca a USA, Canada, una parte d'Europa (Regno Unito, Germania, Francia e Svizzera), Australia, Giappone, Singapore e Hong Kong mettersi in coda per acquistare l'ultimo nato nella casa della Mela. Come sempre, anche questa volta gli irriducibili del tablet Apple hanno fatto di tutto per essere sicuri di aggiudicarsi uno dei primi esemplari del nuovo modello: davanti all'Apple Store Opera di Parigi c'erano più di 1.000 persone in attesa già alle 23 di ieri sera, mentre a Londra, in prossimità del punto vendita di Regent Street, i fan dell'i-Pad hanno cominciato a prendere posto addirittura da martedì 13, ben 72 ore prima della release. Un entusiamo dettato dalle nuove specifiche annunciate da Apple per l'ultima versione del suo famoso tablet, prima tra tutte il Display Retina, che come recita il sito ufficiale dell'azienda di Cupertino promette "testo ultranitido, colori ultrabrillanti" per "un aspetto incredibilmente realistico e dettagliato" di foto, video e scritte. E mentre impazza l'iPad 3-mania, in rete si fanno sempre più insistenti i rumors che vorrebbero prossimo il lancio di un iPad mini, un tablet con display da 7.85 pollici, ultrasottile (anche più dei dispositivi che montano Android), con risoluzione analoga a quella dell'iPad 2 e un prezzo decisamente più abbordabile, tra i 250 e i 300 euro. Da Apple per ora non trapela nulla, ma una conferma indiretta arriva da Samsung che - nonostante le cause in corso con l'azienda della Mela per una presunta violazione di brevetti - ha confermato di avere ricevuto da Cupertino l'ordine di produrre schermi, processori, NAND flash chips e mobile DRAM compatibili con la realizzazione di un tablet mini. Il mistero è prossimo a essere svelato?

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